La Zuppa Inglese, chi vuole “rubare” a Firenze la paternità di questo dessert?

Pensavate fosse il tiramisù il dolce più conteso tra le regioni italiane?
Abbiamo scoperto che le origini della Zuppa Inglese sono ancora più variegate e talvolta incerte.

Fiorentina, inglese o Ferrarese?
Possiamo affermare con estrema sicurezza che dai cugini di oltremanica ha ereditato solo il nome, in virtù di una sua prima versione che prevedeva l’utilizzo del rum, liquore caro ai marinai di sua maestà.
Restano Ferrara, la Toscana e l’Emilia a contendersi la paternità del secondo dolce più amato dagli italiani.
Forse per uno spiccato senso diplomatico o per chetare la disputa Pellegrino Artusi distinse nei suoi scritti le due varianti della zuppa inglese identificandone una variante toscana, la cui crema troppo liquida si prestava male a tale utilizzo, e una Emiliana.
Già questa prima categorizzazione ci indirizza ad un ipotetico vincitore di questo accanito braccio di ferro.

Come se non bastasse anche la città di Ferrara rivendicò il merito di questa golosa preparazione.

La storia narra che presso la corte Estense nel XVI secolo, la Zuppa Inglese nacque come spontanea rivisitazione della trifle inglese in cui la base dolce fu sostituita prima da pasta di pane e poi dalla Bracciatella in attesa dell’avvento del pan di spagna (che di spagnolo ha solo il nome) nel ‘700.

 

Di contro i Fiorentini, con voce grossa, davano il merito per la prima Zuppa Inglese alla governante di una famiglia anglosassone che con ingegno e maestria alternò in una coppa avanzi di biscotti ammollati nel vino dolce a crema e budino di cioccolato.

L’accademico Giovanni Ballarini alimentando dubbi già molto radicati, introdusse nella disputa anche la Parma del ducato di Maria Luisa d’Austria, in cui la rivisitazione della Zuppa inglese subì un ulteriore passaggio con l’utilizzo del Rum e di un dolce mantovano che si sostituiva al Pan di Spagna.

È con l’introduzione di un più toscano Alchermes, liquore a base di alcol, cannella, chiodi di garofano, cardamomo e acqua di rose a cui era aggiunto il colorante rosso chiamato cocciniglia, che la Zuppa Inglese assunse le sembianze odierne diventando un dolce nazionale piuttosto che regionale.
Fatto di Pan di spagna (preparazione tipica italo-francese) o Savoiardi (dolce piemontese), crema (fiorentina) e Alchermes (liquore toscano), la Zuppa inglese è quindi un dolce Tosco-Emiliano.

Abbiamo quindi scoperto che la zuppa inglese è Nata a Parma, per mano di un cuoco romano, da una rivisitazione di un dolce lombardo, è stata adattata una più recente ricetta toscana.

 

Nonostante le dispute e le controversie che hanno coinvolto la Zuppa Inglese nel corso degli anni, resta sul podio dei dolci più amati dagli italiani assieme al tiramisù, rappresentando al meglio la vivacità della cultura gastronomica nazionale fatta di contaminazioni, intrecci e tradizioni.

 

 

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